TREVISO – Scende l’RconT nella Marca, a dirlo il direttore generale Francesco Benazzi che oggi ha fatto il punto della situazione generale con il primario Rigoli. Via a una campagna anti-assembramento. || Si posiziona sotto la soglia critica di 1 l’RconT della Marca, il principale parametro di riferimento della pandemia. “Siamo a 0.96”, fissa la cifra il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi.Certo si tratta di un valore medio, con i picchi di Cavaso e Castelcucco, rispettivamente 2.35 e 1.9.E questo mentre sono complessivamente 480 i ricoveri Covid in tutta la provincia: 140 nel solo ospedale di Montebelluna, che continua a essere la struttura maggiormente sotto stress, da qui i 7 pazienti già trasferiti al Guicciardini di Valdobbiadene destinati a raddoppiare entro la fine della settimana.Restano 300 gli ospiti di rsa positivi, anche se diminuiscono le strutture interessate, – 12 in una settimana.161, invece, gli operatori sanitari a casa tra isolamenti e quaranteneUn quadro che sta portando l’Uls 2 a puntare sulla telemedicina con nuove postazioni, soprattutto per le visite pneumologiche.Altro capitolo, quello della letalità del virus, valore che nella Marca è il più basso del Veneto, nonostante marzo e aprile siano stati mesi neri.Prosegue senza sosta il lavoro sui test rapidi e quelli fai da te – con l’ok del Comitato etico – e la ricerca con Ministero e Spallanzani per capire quando un soggetto, seppure positivo, non trasmetta l’infezione.Più in generale l’Ulss sta studiando una campagna social anti-assembramenti, definita “etica” dallo stesso Benazzi – Intervistati FRANCESCO BENAZZI (Direttore generale Ulss 2 Marca Trevigiana), ROBERTO RIGOLI (Primario Microbiologia Treviso) (Servizio di Cristian Arboit)


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