31/01/2023 PIEVE DI SOLIGO – Adriano Armelin, l’83enne massacrato nella sua abitazione a Pieve di Soligo, fu colpito con inaudita violenza per 29 volte. Il 36 enne marocchino, ritenuto il responsabile del delitto dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato e non soltanto più di omicidio preterintenzionale. || Tutto è rimasto così, fermo, come se il tempo non fosse passato. Fermo in quel tragico giorno quando Adriano Armelin, fu massacrato. L’indagato,  Mohamed Boumarouan, il marocchino di 36 anni arrestato dai carabinieri, prima accusato di omicidio preterintenzionale, ora dovrà ripondere di un reato più grave quello di omicidio volontario aggravato dalla finalità di rapina e dall’aver agito con crudeltà. L’anziano in pensione, la sera del 25 marzo fu aggredito nella sua abitazione di via Schiratti a Pieve di Soligo e colpito violentemente in varie parti del corpo , in particolare al tronco e al capo, con calci, pugni e vari oggetti contundenti, per 29 volte. Decisiva, per la nuova imputazione, il risultato dell’autopsia, ed i riscontri del Ris dei Carabinieri di Parma che si sono occupati delle indagini con il Nucleo Investigativo e i militari della Compagnia di Vittorio Veneto. Ad incastrare il 36 enne non solo i colpi inferti ma anche le tracce, in particolare sangue, trovate nell’abitazione dell’83enne. Il pubblico ministero Giulio Caprarola ha notificato in carcere una nuova ordinanza restrittiva firmata dal gip. Giovedì 2 febbraio il 36enne comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari Cristian Vettoruzzo per l’interrogatorio di garanzia in cui dovrà difendersi da queste ultime contestazioni. Una comunità spiega il sindaco Stefano Soldan, che ha subito una ferita impossibile da rimarginare – Intervistati STEFANO SOLDAN (Sindaco di Pieve di Soligo) (Servizio di Daniela Sitzia)


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