AURONZO DI CADORE – Ieri il maxi-screening sulla popolazione ad Auronzo di Cadore si è fermato alla percentuale del 33 per cento, forse al di sotto delle aspettative. Ma dall’Ulss 1 dicono che l’esperimento è riuscito: “La curva sta calando”. Nuovo appello del sindaco ai residenti in vista del Natale || All’indomani di quello che doveva essere uno screening di massa, ad Auronzo e non solo ci si interroga sulla percentuale effettiva di cittadini aderenti, 33 per cento. In termini assoluti 358 persone su 1089, nella fascia d’età tra i 41 e i 65 anni. Per il Dipartimento dell’Ulss 1 Dolomiti l’esperimento è comunque riuscito almeno dal punto di vista scientifico. “Ci sono state 3 positività ai test rapidi, è una percentuale che ci rassicura”, afferma il direttore del Dipartimento di Prevenzione Sandro Cinquetti.L’obiettivo, del resto, era quello di monitorare l’evoluzione del virus in un Comune pesamente colpito a partire dall’ultima settimana di ottobre. “Invito la popolazione a non abbassare la guardia. E’ nostro compito garantire un natale sicuro non solo ai residenti ma anche ai nostri turisti e proprietari di seconde case”, afferma, dal canto suo, il sindaco Tatiana Pais Becher. – Intervistati SANDRO CINQUETTI (Direttore Dipartimento Prevenzione Ulss 1 Dolomiti), TATIANA PAIS BECHER (Sindaco di Auronzo) (Servizio di Cristian Arboit)


videoid(A8z-AeIQJ6c)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria