30/01/2023 VENEZIA – Tre anni di reclusione a Vincenzo Consoli, ex amministratore delegato di Veneto Banca. Oggi la sentenza di appello in aula bunker a Mestre, presente lo stesso Consoli. Revocata la maxi confisca disposta dal Tribunale di Treviso. Di passo in avanti comunque storico parlano le parti civili. || La pronuncia arriva alle due del pomeriggio in aula bunker a Mestre, e di fatto conferma l’impianto accusatorio, riconoscendo l’ex amministratore delegato di Veneto Banca Vincenzo Consoli colpevole del reato di ostacolo agli organismi di vigilanza, l’unico capo di accusa – di fatto – rimasto in piedi dopo che la prescrizione ha inghiottito i reati di aggiottaggio prima e falso in prospetto poi, quest’ultimo nel lasso di tempo tra primo e secondo grado di giudizio.Forse anche per questo, la condanna – rispetto a quella del Tribunale di Treviso a 4 anni – è stata ridotta a tre, ma saranno le motivazioni della sentenza – una volta depositate – a chiarirlo.Così come bisognerà capire il perchè della revoca della confisca da 221 milioni di euro inflitta dal giudice trevigiano poco meno di un anno fa, ma è probabile che la Corte si sia uniformata agli orientamenti europei secondo i quali la confisca non può essere una duplicazione di condanna al risarcimento dei danni, che segue altri binari. Una revoca simile – in secondo grado a Venezia – era stata disposta pochi mesi fa anche per l’ex numero uno della Popolare di Vicenza Zonin, come ricorda Ermenegildo Costabile, legale di Consoli all’uscita dell’aula.Quello che importa in questa fase – dicono Pubblica Accusa e parti civili – è che la sentenza di primo grado sia stata confermata. – Intervistati AVV. ERMENEGILDO COSTABILE (Legale Vincenzo Consoli), AVV. LUIGI FADALTI (Legale Parti Civili), VINCENZO CONSOLI (Ex Amministratore Delegato Veneto Banca) (Servizio di Cristian Arboit)


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