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SPRESIANO | MORTO SCHIACCIATO DALLA GHIAIA, MOSOLE: «ANDREI NON DOVEVA TROVARSI LI’»

17/01/2023 SPRESIANO – L’infortunio sul lavoro costato la vita a un operaio 31enne, alla cava Mosole di Lovadina di Spresiano. Parla l’imprenditore Remo Mosole, secondo cui il giovane sarebbe scivolato, forse a causa della pioggia, rimanendo schiacciato dalla ghiaia. || L’imprenditore Remo Mosole si commuove ricordando Andrei Perepujniy, l’operaio di 31 anni di origini moldave che ha perso la vita ieri pomeriggio nella cava ai confini tra Villorba e Spresiano, a sud del laghetto delle Bandie. Il giovane, che alla cava Mosole lavorava dallo scorso febbraio, è rimasto sepolto dalla ghiaia. I colleghi, non vedendolo, hanno avvisato il titolare. Il 31enne era ormai senza vita, come hanno confermato i soccorritori, intervenuti insieme a ispettori dello Spisal e carabinieri. Compiuti i rilievi, non è rimasto altro da fare che affidare la salma alle onoranze funebri. Mosole non si spiega cosa Andrei facesse in quel punto. Il cantiere è ora sotto sequestro, sul caso la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità, che Mosole però respinge fermamente. Andrei Perepujniy lascia la moglie di 25 anni, Mihaela, cameriera al Thai Si, sempre alle Bandie, e una figlioletta di neppure 4 anni. – Intervistati REMO MOSOLE (Imprenditore) (Servizio di Lina Paronetto)


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