30/12/2022 VENEZIA – Mascherine al chiuso, lavoro agile: alla luce dell’aggravarsi della situazione in Cina, dal Ministero della Salute arrivano le indicazioni in caso di significativo aumento dei contagi da covid. “Pandemia imprevedibile, il Paese si prepari”. Invita alla calma il presidente del Veneto Zaia: “Al momento non circolano nuove varianti”. || Rispetto al vertiginoso aumento di casi covid in Cina, nella conferenza stampa di fine anno il presidente del Veneto Luca Zaia usa parole di rassicurazione, sebbene dal Ministero della Salute arrivino segnali di allerta elevata: “Il nostro Paese deve prepararsi ad affrontare un inverno in cui si potrebbe osservare un aumentato impatto assistenziale attribuibile a diverse malattie respiratorie acute, prima fra tutte l’influenza, e alla possibile circolazione di nuove varianti di SarsCoV2” si legge nella circolare diffusa nelle scorse ore. Tra le azioni indicate in caso di peggioramento della situazione epidemiologica, il Ministero indica uso delle mascherine al chiuso, smart working e riduzione degli assembramenti. E alle Regioni di verificare ed eventualmente aumentare posti letto e personale. Il tutto in prospettiva, non in base alle attuali esigenze. Ma l’attenzione rispetto a quello che accade in Cina è molto alta. La norma che impone l’obbligo di sottoporre a tampone negli aeroporti i viaggiatori in arrivo dalla Cina è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale. Un’escalation di provvedimenti che suggerisce cautela, anche guardando ai festeggiamenti del Capodanno. – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto), FRANCESCA RUSSO (Dir. Direzione Prevenzione Regione Veneto) (Servizio di Lina Paronetto)


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