28/12/2022 BELLUNO – L’Ulss Dolomiti ha adottato il piano PanFlu, un documento strategico di risposta ad una eventuale nuoba pandemia da virus influenzali o da altri virus respiratori ad alto impatto patologico. || 3 anni di impegno corale per contrastare il Covid, la pandemia che in provincia di Belluno, nel territorio di competenza dell’Ulss 1 Dolomiti ha picchiato duro: oltre 87 mila i casi confermati, 881 morti, quasi 1 milione e 700 mila tamponi fra antigenici e molecolari, oltre 470 mila dosi di vaccino somministrate. 34 mesi di lavoro e relative evidenze scientifiche oggi sono la base del Piano Panflu, il piano di risposta alle emergenze pandemiche, approvato e adottato dall’azienda sanitaria bellunese.Spiega il dottor Sandro Cinquetti che l’influenza ogni tanto si presenta in forma pandemica, come la Spagnola nell’immediato dopo Guerra, o l’asiatica dell’inverno 2009-2010. Ma non è solo l’influenza che può manifestarsi in questo modo, accade anche con altri virus e il Sars-Cov 2 ha fatto scuola.Il piano Panflu dell’Ulss Dolomiti, articolato in 13 macro aree tocca tutti gli aspetti della risposta pandemica: dalle attività di prevenzione, alla presa in carico ospedaliera dei pazienti, al miglioramento dell’assistenza territoriale, alla formazione degli operatori, alla comunicazione. Fondamentale il rapporto con e fra istituzioni. – Intervistati SANDRO CINQUETTI (DIRETTORE DIPARTIMENTO PREVENZIONE ULSS 1 DOLOMITI) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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