AURONZO DI CADORE – Nessuna chiusura, ma tamponi di massa ad Auronzo di Cadore. I numeri del contagio, cresciuti a dismisura fino agli inizi di novembre, stanno calando, l’obiettivo del test su un’ampia fascia di popolazione è quello di individuare i pochi positivi asintomatici. || Regione e Ulss Dolomiti hanno deciso per i tamponi di massa, ad Auronzo. Nel piccolo centro del Cadore, 3mila abitanti, colpito da fine ottobre da un crescente numero di residenti positivi al covid 19, domenica verrà effettuato uno screening su una vasta porzione di popolazione, quella tra i 41 e i 65 anni. Circa 1.250 persone, per testare le quali l’azienda sanitaria ha messo in piedi un’organizzazione imponente, supportata dalle associazioni di volontariato. Che ricorda quella già sperimentata nei centri del Comelico a fine estate. I numeri dei positivi sono ad oggi comunque in discesa, spiega il direttore del dipartimento di Igiene e Sanità pubblica Sandro Cinquetti. Per contribuire a questa tendenza e cercare di ridurre al minimo i contagi, l’Ulss 1 andrà a caccia dei positivi asintomatici ancora da individuare. Appuntamento dalle 9.30 alle 13.00 in località Taiarezze. Ci si aspetta che i positivi siano pochi, com’è stato in Comelico e, più di recente, a Bolzano, ma se così non fosse si intraprenderanno altre iniziative che potrebbero interessare le fasce di popolazione attualmente escluse dallo screening, i più giovani, quindi, e i più anziani. L’impressione tuttavia è che questo test sarà collocato nella “coda” della diffusione del virus, anche se dall’Ulss 1 ammoniscono a non abbassare la guardia, perché ogni volta è stato fatto, il covid ha ripreso vigore. – Intervistati SANDRO CINQUETTI (Dir. Dip. Igiene e Sanità Pubblica Ulss 1) (Servizio di Lina Paronetto)


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