MARGHERA – Doppia manifestazione davanti alla sede della protezione civile di Marghera da parte di lavoratori dei servizi di mensa a scuola e in ospedali e del turismo in albergo. || Chiedono sicurezza sanitaria e garanzie di reddito in un periodo di emergenza nel quale temono di essere tra le categorie di lavoratori che pagheranno il prezzo più alto, perlomeno nei rispettivi comparti.A manifestare a Marghera davanti alla sede regionale della Protezione Civile del Veneto ci sono da un lato dipendenti della società che gestisce molti appalti della ristorazione delle mense scolastiche ed ospedaliere e a pochi metri di distanza una rappresentanza delle migliaia di lavoratori e lavoratrici del turismo travolti dal crollo del settore a Venezia, spesso con contratti precari, a chiamata, part-time e stagionali.Tra le cameriere c’è chi guadagna poco più di sei euro lordi l’ora in alberghi in cui le stanze sono vendute 1000 euro a notte. Assieme alle cameriere anche i facchini lavorano in un servizio che negli ultimi anni è stato “esternalizzato” rendendoli molto più fragili.Ma garanzie di reddito sono chieste anche per lavoratori del settore ristorazione nelle mense di scuole e ospedali. – Intervistati RUGGERO SORCI (ADL COBAS TREVISO), SERGIO ZULIAN (ADL COBAS) (Servizio di Filippo Fois)


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