18/10/2022 BELLUNO – A Belluno prosegue il progetto, unico in Veneto, di formazione delle rsu delle più grosse aziende locali sul tema delle discriminazioni e molestie nei luoghi di lavoro. E’ un’iniziativa lanciata dalla Consigliera di parità della Provincia che afferma: “E’ un fenomeno capillarmente diffuso nel Bellunese. Un aiuto concreto è possibile”. || Molestie sessuali, aggressioni fisiche e verbali, discriminazioni di genere, orientamento sessuale e di razza. Accade nelle maggiori aziende bellunesi, uno stillicidio nei confronti delle lavoratrici, in primo luogo, e dei lavoratori che negli ultimi anni si sono rivolti alla Consigliera di parità della Provincia di Belluno e alle loro rappresentanze sindacali per denunciare fatti gravi; un fenomeno diffuso quello delle molestie e delle discriminazioni nei luoghi di lavoro affrontato con determinazione a partire dalla formazione di chi è chiamato a vigilare sui diritti dei lavoratori.Un percorso unico nel suo genere in Veneto pronto per essere esportato per sollevare un velo su comportamenti le cui dimensioni reali sono purtroppo sconosciute. Attraverso seminari alle rsu sono offerti gli strumenti per riconoscere, combattere e prevenire discriminazioni e molestie che la crisi economica in atto potrebbe acuire. – Intervistati SONIA BRIDDA (UILM UIL BELLUNO), FLAVIA MONEGO (CONSIGLIERA PARITA’ PROVINCIA DI BELLUNO), STEFANO BONA (FIOM CGIL BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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