VENEZIA – Oltre metà dei medici di base in Veneto effettua tamponi. Dopo le polemiche, è scattata la collaborazione anche se le adesioni variano – e di molto – da Provincia a Provincia. || 2319 test giornalieri effettuati, dato destinato ad aumentare nei prossimi giorni e che sconta divari anche importanti da provincia a provincia. Sono i numeri dei tamponi effettuati dai medici di base del Veneto dopo l’accordo raggiunto nelle settimane scorse. A fornire i dati il governatore del Veneto Luca Zaia.A Belluno, per esempio, l’adesione è del 9 per cento, a Padova dell’83. Treviso è al 28 per cento. Significa che meno di tre medici di base su 10 nella Marca effettuano tamponi. A livello regionale il dato si attesta sul 53,8.L’obiettivo dichiarato comunque è arrivare ad un allineamento, certo nel medio periodo non si riuscirà più a garantire la remunerazione pattuita a livello nazionale proprio con i medici di base.L’altra partita, ancora aperta, sempre sul fronte dei tamponi, è quella con veterinari e dentisti, anche qui si attende una mossa da parte del Governo, chiamato – dall’altra parte – a riprendere in mano il tema dei ristori, che per Zaia va scollegato dal dibattito attorno alle fasce. E questo, mentre è lo stesso Governatore a rilevare come l’indice RconT in Veneto stia calando, un messaggio non tanto velato al Cts. – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto) (Servizio di Cristian Arboit)


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