SCORZE’ – Il diario di guerra trovato dentro un vecchio baule, diventa occasione per ripercorrere i momenti salienti della Grande Guerra visssuti e scritti da un giovane di Scorzè. Oggi la raccolta di memorie diventa un libro || Un giovane mugnaio ventiseienne che ha combattuto per 8 anni nel deserto della Libia, sull’Altipiano di Asiago, sul Carso e infine sul Piave, e che a distanza di 100 anni ci svela tutto il suo eroismo attraverso un diario di guerra, ritrovato in un vecchio baule e recuperato dal suo pronipote Matteo Pamio. Un filo che passa attraverso la gente di Scorzè, e quelle pagine preziose, che legano volti ed episodi a centinaia di giovani in bianco e nero che hanno visto la morte in faccia e combattuto fianco a fianco durante la Grande Guerra. Momenti immortalati in quelle parole che trasudano della forza e della vitalità di un giovane. Un appello alla memoria che è stato recepito dall’artigiano e scrittore Mario Favaro che ha raccolto in un libro i momenti salienti ripercorsi dal diario. Oggi le armi di Primo Pamio, fatte di carta e calamaio diventano strumenti ancor più potenti che lo conducono all’immortalità della memoria: il semplice mugnaio diventato “L’aiutante d Battaglia”. – Intervistati MATTEO PAMIO (Pronipote di Primo Pamio), MARIO FAVARO (Artigiano e scrittore) (Servizio di Luisa Bertini)


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