05/09/2022 BELLUNO – Uno scenario economico e sociale di grande incertezza ha fatto da sfondo al consiglio generale della Filca Cisl di Belluno Treviso che si è svolto stamattina nel capoluogo. Allarme per l’aumento dei costi del legno e dell’energia che non accennano a diminuire. || La produzione rischia di diventare antieconomica anche nel settore del legno mobilio con i costi della materia prima schizzati alle stelle. Gli ordini non mancano, ma il margine di guadagno per le imprese è sempre più ridotto. “Una tempesta senza fine” per dirla con l’economista Alberto Berrini, consulente economico della Cisl nazionale. La preoccupazione cresce, gli strumenti a disposizione per contrastare l’aumento diffuso dei costi sono incerti per la soluzione di un problema inedito.Una situazione sviscerata durante la riunione del consiglio generale della Filca Cisl Belluno Treviso che organizza gli addetti dell’edilizia, dell’industria del legno, del cemento, dei laterizi, del marmo e della pietra oggi riunito nel capoluogo. In alcune grosse aziende la riapertura dopo le ferie estive è stata posticipata e la produzione avviata in ritardo: un segnale allarmante sull’impatto che la crisi potrebbe avere anche sull’occupazione e i salari.Nel Bellunese gli addetti nel settore delle costruzioni sono poco più di 5.200, in provincia di Treviso sono 24 mila; nell’industria del legno a Belluno sono circa 800 gli addetti, nella fabbricazione dei mobili poco più di 400. A Treviso 4.200 nell’industria del legno e 16 mila nel mobile. Dal tavolo del consiglio generale la Cisl ha rinnovato il suo appello per interventi urgenti in materia fiscale ribadendo la propria contrarietà alla proposta di flat tax. – Intervistati MARCO POTENTE (SEGRETARIO FILCA CISL BELLUNO TREVISO), MASSIMILIANO PAGLINI (SEGRETARIO GENERALE CISL BELLUNO TREVISO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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