03/08/2022 VENEZIA – Gianni De Checchi ha lasciato la guida della Confartigianato di Venezia dopo 42 anni all’interno dell’associazione. “La situazione del settore rimane difficile – dice – e se ne esce solo tornando a puntare sui giovani” || Era una Venezia molto diversa quella in cui nel 1980 Gianni De Checchi iniziava il suo ultra quarantennale percorso all’interno della Confartigianato. Con un tessuto economico e sociale vivace, densa di attività produttive e non di semplice rendita sul turismo. Poi la città ha perso non solo gli abitanti ma anche molto di quel patrimonio. Eppure secondo De Checchi, che lascia l’associazione dopo 42 anni non è ancora detta l’ultima parola.Tra i ricordi più vividi la reazione all’incendio che distrusse :a Fenice nel gennaio del ‘96 che stava per generare un progetto di inserimento di alto artigianato nei lavori di ricostruzione del teatro, agganciato ad una scuola di formazione per le nuove generazioni. Un progetto che – dice De Checchi – s’interruppe col cambio di giunta. E in effetti aver attraversato tante stagioni diverse, significa ancheaver avuto a che fare in prima persona con nove giunte comunali e tre commissari. – Intervistati GIANNI DE CHECCHI (CONFARTIGIANATO VENEZIA) (Servizio di Filippo Fois)


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