29/07/2022 CONEGLIANO – La tragedia dell’A28 dove morirono le cugine Sara e Jessica. A un mese dalla sentenza di condanna nei confronti dell’imprenditore bulgaro che le ha travolte, il presidente della Repubblica Mattarella ha telefonato – per una seconda volta – a papà Alain. || Un po’ se lo aspettava e un po’ ci sperava Alain Fragasso in quel gesto di umanità che lo ha avvolto per la seconda volta in pochi mesi e arrivato dalla massima carica dello Stato.A Mattarella papà Alain aveva rivolto un primo appello per evere giustizia all’indomani della tragedia dell’A28, dove morirono la figlia Jessica e la nipote Sara Rizzotto, travolte – nella loro auto – dal Suv guidato dal 61enne Dimitre Traykov, l’imprenditore bulgaro poi condannato poco più di un mese fa a sette anni di reclusione dal gup di Pordenone per omicidio stradale e omissione di soccorso.Mattarella – che racconta Alain – si è impegnato a promuovere nelle sedi istituzionali azioni mirate per la sicurezza stradale.Un impegno preciso, quello del Capo dello Stato, in una telefonata, arrivata nel momento giusto, e dai toni tutt’altro che formali. – Intervistati ALAIN FRAGASSO (Papà di Jessica) (Servizio di Cristian Arboit)


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