26/07/2022 SOVRAMONTE – Minori entrate per 3 milioni e mezzo di euro, maggiori spese per rincari energetici. La Provincia vara una mini manovra. Sottoscritta la convenzione con Veneto Strade, si lavora per i contributi alle Unioni Montane. || Superata la fase emergenziale causata dal Covid, sono riprese le sedute itineranti del consiglio provinciale che oggi ha fatto tappa a Sovramonte. E’ stata una riunione importantissima soprattutto per le questioni di bilancio. Il consiglio ha varato una mini manovra da 2 milioni e 700 mila euro, derivanti dall’avanzo libero, per assicurare la continuità amministrativa nonostante le difficoltà dovute alle minori entrate e alle maggiori spese causate dai rincari energetici. 500 mila euro le uscite stimate per il riscaldamento di scuole e fabbricati, 800 mila euro in più per le materie prime e l’energia elettrica in utilizzo a Veneto Strade. “Il momento è delicato e le prospettive per il 2023 sono tutt’altro che rosee” ha detto il presidente Roberto Padrin che, attraverso l’Unione delle province italiane ha chiesto al Governo di compensare le minori entrate degli enti beffati dal decreto aiuti: dei circa 80 milioni destinati agli enti di area vasta, 60 sono andati alla Città metropolitana di Roma e i restanti 20 dovranno accontentare tutti gli altri. Nella mini manovra varata da Palazzo Piloni anche la nuova convenzione con Veneto Strade che, razionalizzando le risorse per il 2022, prevede un intervento sulla 251 della Val di Zoldo. Infine il consiglio provinciale ha preso atto della convenzione fra Provincia e Regione in materia di caccia e pesca che lascia in capo a Palazzo Piloni la gestione del piano faunistico-venatorio e del calendario venatorio. (Servizio di Tiziana Bolognani)


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