PELLESTRINA – Pellestrina è rimasta senza ferry boat per la maggior parte della settimana a causa dei lavori di manutenzione all’unico pontile presente nell’isola. Imprese e residenti hanno firmato una petizione indirizzata a Comune e ACTV organizzata da Confartigianato. || Una petizione per rompere quello che definiscono l’assedio dell’isola di Pellestrina, praticamente bloccata dai lavori di manutenzione del pontile Actv di Santa Maria del Mare: l’unico accesso per l’arrivo di merci e materiali. A mobilitare residenti e imprese di un’isola che ha quasi 4mila abitanti e non ha più un ferry-boat che la colleghi al resto del mondo (almeno dalle 9 alle 17 dal lunedì al venerdì) è la Confartigianato Imprese Venezia, attraverso una raccolta firme che a giorni presenterà assieme alle proprie proposte all’amministrazione comunale.Il primo obiettivo è un tavolo con Comune e ACTV per attenuare il più possibile il pesante contraccolpo economico determinato dal blocco dei ferryboat. Ad essere messi in discussione infatti non sono i lavori di manutenzione al pontile, ma l’assenza di condivisione con residenti e categorie produttive. Tra artigiane e non a Pellestrina operano oltre 70 aziende, in un periodo che già di suo non è facile. – Intervistati ENRICO VETTORE – RESP. UFFICIO SINDACALE CONFARTIGIANATO VENEZIA (AL TELEFONO) (Servizio di Filippo Fois)


videoid(8_SzL2HU8Mk)finevideoid-categoria(a3venezia)finecategoria