13/07/2022 VENEZIA – Ore di tensione a Roma, dove il Governo è sempre più in bilico. Domani il decreto aiuti arriva al Senato e qui potrebbe consumarsi lo strappo dei 5stelle. Il mondo delle imprese venete è preoccupato: “Il momento storico è drammatico, serve stabilità”. || Di fronte alle fibrillazioni romane, le categorie economiche venete chiedono responsabilità e certezza: la congiuntura resta critica e nessuno – questo il senso – può permettersi una crisi di Governo con l’inflazione che galoppa e una congiuntura internazionale dalle dinamiche impazzite.Il principio è lo stesso che aveva spinto le associazioni datoriali a sostenere la nascita proprio dell’Esecutivo Draghi a inizio 2021.Da portare avanti, ci sono le nuove misure che lo stesso premier ha illustrato nella giornata di martedì ai sindacati: su tutte taglio del cuneo fiscale e proroga dei bonus sulla benzina per una manovra ulteriore da 10 miliardi di euro. E questo, oltre al decreto aiuti, pomo della discordia nelle prossime ore al Senato.Restano poi i nodi strutturali del Paese diventate le nuove emergenze. – Intervistati MARIO POZZA (Presidente Camera di Commercio Treviso-Belluno – Presidente Unioncamere Veneto), PAOLO GHIOTTI (Presidente Ance Veneto) (Servizio di Cristian Arboit)


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