JESOLO – Dall’assalto al litorale della settimana scorsa, alla città deserta di questo weekend, all’insegna di nuove restrizioni per contenere la diffusione del virus. Viaggio a Jesolo tra bar semivuoti e strade spopolate || Solo il rumore del mare. L’unico suono che in questo sabato si percepisce a Jesolo. Il resto, le strade, le piazze, la spiaggia. tutto vuoto. Complice la foschia, certo. Ma all’indomani della nuova stretta, con le misure antri struscio, e con l’obbligo alla chiusura domenicale dei negozi, non c’è l’ombra dell’assalto al litorale, cui avevamo assistito sabato e domenica scorsi. Aleggia un senso di desolazione e vuoto, non solo figlio dell’effetto fisiologico che subiscono le cittadine di mare in autunno e inverno, ma dell’invito a non muoversi per limitare le occasioni di contagio. Centri spopolati e outlet chiusi, intanto si installano le luminarie e commercianti e titolari di bar e pizzerie, sperano in una ripresa almeno a Natale (Servizio di Luisa Bertini)


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