TREVISO – Arrestato il presunto autore della violenta esplosionedi domenica sera davanti al supermercato di piazza Borsa: si tratta di un pregiudicato che voleva vendicarsi per le ripetute denunce per furto. Per la Procura, l’ordigno poteva uccidere. || E’ un 56enne originario della Provincia di Belluno, Enrico Sorarù, uscito dal carcere a settembre, l’uomo arrestato da Polizia e Carabinieri per la violenta esplosione di domenica sera davanti all’ingresso del supermercato Pam, di via Zorzetto. Di fatto senza una dimora fissa, è stato fermato su indicazione della procura della Repubblica di Treviso, per il timore che lasciasse l’Italia, avendo dei parenti in Inghilterra. Pesanti i capi d’accusa a suo carico. Ed è proprio la pericolosità dell’ordigno, fatto esplodere a distanza, alle nove di sera, a rendere particolarmente grave l’episodio. Non un ordigno rudimentale, che poteva fabbricare da sé, secondo gli inquirenti, ma qualcosa di più elaborato su cui le indagini stanno proseguendo, per capire come Sorarù se lo sia procurato: secondo la procura, l’esplosione poteva uccidere. Solo per un puro caso, a quell’ora, nessuno passava di lì. L’obiettivo di Sorarù era la vendetta: voleva colpire il il supermercato, dal momento che diverse volte era stato denunciato per piccoli furti. Denunce che alla lunga avevano fatto aprire per lui le porte del carcere. Un’indagine tradizionale, in cui fondamentali sono stati i filmati delle temecamere di videosorveglianza cittadine e le testimonianze racconlte dagli investigatori, Polizia e Carabinieri, che hanno lavorato fianco a fianco. – Intervistati MASSIMO DE BORTOLI (Procuratore reggente di Treviso) (Servizio di Lina Paronetto)


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