09/06/2022 VENEZIA – Passato il Covid, moto ondoso e smog sono tornati con prepotenza tra i primi problemi della laguna. E il dibattito si accende anche su manifestazioni come la vogalonga nate proprio per denunciare certi fenomeni. || Per Fabio Mozzato, residente in Rio Novo e da anni infaticabile e informatissimo attivista contro il moto ondoso e l’inquinamento della laguna, le cinque vogatrici olandesi finite in canale e ripescate dalla guardia costiera rappresentano per certi versi una metafora della situazione attuale. Moto ondoso e inquinamento continuano a rimanere problemi insoluti di Venezia in cui lo stop del Covid ha rappresentato solo una breve pausa.Il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha disposto più controlli sulla velocità nei canali, che saranno condotte sia in barca che con telelaser da terra, ma ha anche dovuto prendere atto delle 500 multe di varie di forze di polizia – secondo i dati della Capitaneria di Porto – annullate negli anni da sentenze dei giudici di pace. Forse una polemica sospensione della Vogalonga, sostiene Mozzato, avrebbe la forza di una protesta che coglie nel segno. – Intervistati FABIO MOZZATO (Servizio di Filippo Fois)


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