06/06/2022 VERONA – Passano i giorni e i contorni della maxi-rissa scoppiata sul Garda il 2 giugno scorso sono sempre più inquietanti. Le immagini danno il senso della follia vissuta. Mentre le indagini procedono, il dibattito diventa così nazionale nell’ultima settimana prima del voto. || Le provocazioni dirette alle forze dell’ordine, le risse, i tafferugli. L’abuso di sostanze e le armi.Man mano che passano i giorni e le ore, i contorni del folle 2 giugno vissuto sulle sponde del Garda da centinaia di ragazzi si sta rivelando in tutta la sua gravità, con uno scambio incrociato di accuse tra i sindaci di Castelnuovo e quello di Peschiera.”Scene mai viste”, racconta chi c’era e che hanno avuto come sviluppo anche le molestie sul treno Verona-Milano. In questo caso, i sospettati sono circa una trentina, buona parte ragazzi immigrati di seconda generazione.”Dove siete femministe a targhe alterne, erano alpini anche questi?”, si chiede via social l’assessore regionale leghista Roberto Marcato, mentre il leader Salvini – dopo aver parlato di spettacolo indegno – subito rilanciaProposta raccolta dallo stesso presidente Luca Zaia in giornata: “Punizioni senza se e senza ma”, le sue parole. Anche perchè i fatti veronesi sono tutt’altro che isolati.A Jesolo è stato un week-end di botte e di alcol, centinaia gli interventi tanto da convincere il sindaco della città balneare a chiedere un incontro urgente al Prefetto per parlare di rinforzi alle forze dell’ordine.A Treviso, invece, l’Ulss 2 annuncia l’arrivo di nuovi psicologi per affrontare soprattutto il disagio giovanile.E c’è chi chiede come la deputata Angela Colmellere di potenziare l’insegnamento dell’educazione civica. – Intervistati MATTEO SALVINI (Segretario Lega), ANGELA COLMELLERE (Deputata Lega) (Servizio di Cristian Arboit)


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