27/05/2022 PADOVA – Fermare l’emorragia di talenti, bloccare la dispersione scolastica e arginare il numero di giovani che non studiano e non lavorano. Sono gli obiettivi della proposta del Partito democratico del Veneto di revisione dell’orientamento scolastico. || Esperienze dirette fatte dagli studenti sia in ambito lavorativo che universitario utilizzando lo strumento dell’apprendistato e la mobilità interregionale ricalcando su scala nazionale il modello del programma europeo Erasmus. Il partito democratico veneto lancia la sua proposta di orientamento attivo per rendere più efficace la scelta del percoso di studi e lavorativo dai ragazzi. Una proposta – quella dell’orientamento attivo – che parte dalla situazione attuale che vede le imprese venete alla ricerca manodopera, ma spesso si scontrano con la mancanza profili qualificati. Da qui la necessità di migliorare il percorso formativo dei giovani. Un tema che il pd vuole discutere in consiglio regionale.La proposta di orientamento attivo è rivolta anche al mondo universitario per arginare il numero crescenti di giovani che non studiano e non lavorano. – Intervistati ANDREA MARTELLA (Segretario Regionale Pd), VANESSA CAMANI (Consigliere Regionale Pd), LUIGI COPIELLO (Segretario Pd circolo di Schio) (Servizio di Valentina Visentin)


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