23/05/2022 QUINTO DI TREVISO – Due laboratori tessili abusivi finiti nel mirino della Guardia di Finanza a Quinto e Zero Branco. Nel primo caso, è scattata la denuncia anche per combustione illecita dei resti di lavorazione. || Laboratorio tessile allestito abusivamente nel garage di casa, gli scarti di lavorazione bruciati all’aperto. Doppia denuncia alla Procura della Repubblica per un imprenditore cinese quarantenne di Quinto di Treviso, accusato di violazione delle norme antincendio e di combustione illecita di rifiuti, la cosiddetta norma “Terra dei fuochi”. Scenario analogo, quello di un laboratorio tessile ricavato da un connazionale nello scantinato, anche a Zero Branco. Nei due seminterrati, entrambi di circa 200 metri quadrati, non c’erano aerazione e uscite di sicurezza, gli estintori erano privi di manutenzione, gli impianti elettrici non erano a norma, i fili penzolavano sulle postazioni dei lavoratori. I finanzieri trevigiani hanno posto sotto sequestro 35 macchinari per la lavorazione dei capi d’abbigliamento e300 chili di rifiuti smaltiti illecitamente. A Quinto, anche una porzione di terreno di circa 50 metri quadrati.Area di cui il Comune di Quinto ha imposto, con un’ordinanza, la bonifica. I dueimprenditori cinesi, che avevano in appalto lavori da imprese locali, avevano assunto regolarmente ciascuno 4-5 dipendenti, che vivevano ai piani superiori delle due abitazioni finite nel mirino dei finanzieri e degli uffici tecnici dei rispettivi comuni. – Intervistati CAP. DANIELE LEONETTI (Com. Nucleo Operativo Finanza Treviso) (Servizio di Lina Paronetto)


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