FELTRE – Il nostro viaggio negli ospedali bellunesi oggi ci ha portato a Feltre. Al pronto soccorso, primo punto di emergenza Covid del Santa Maria del Prato, arrivano i casi più gravi connessi al virus che continua a diffondersi in misura esponenziale. || Aumentano gli accessi al pronto soccorso di Feltre pur se complessivamente si nota un decremento dei codici bianchi. I cittadini si stanno mostrando responsabili nel pieno della pandemia, grazie all’impegno della medicina del territorio che sta svolgendo il suo importante ruolo. Una ventina al giorno i casi gravi trattati al primo punto di emergenza del Santa maria del PratoDietro allo sportello del pronto soccorso Covid c’è l’area dedicata alla vestizione del personale addetto: tute, calzari, cuffie, mascherine e visiere sono d’ordinanza. Al primo sospetto Covid – ci dice il dottor Rossi – è necessario rivolgersi al proprio medico di famiglia, capace di creare un filtro adeguato. Solo in presenza si sintomi respiratori eclatanti i cittadini debbono rivolgersi al 118. Al pronto soccorso si lavora senza sosta: preservata la missione primaria del servizio per le patologie gravi extra Covid che, purtroppo, non sono andate in vacanza. Nel reparto Covid il personale si prodiga ad assistere i pazienti che necessitano di ventilazione assistita. In lontananza si percepiscono il rumore angosciante dei macchinari e l’eco della sofferenza. Prima di salutarci, il dottor Rossi, ci confessa “Mi auguro che la maggioranza silenziosa delle persone sia ancora nostra alleata” – Intervistati EDOARDO ROSSI (COORD. DIPARTIMENTO EMERGENZA URGENZA ULSS DOLOMITI) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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