28/04/2022 BELLUNO – Sicurezza privata: un mondo di cui fanno parte aziende con migliaia e migliaia di dipendenti in tutta Italia e che coinvolge circa duecento lavoratori nel bellunese.I disaccordi in tema di rinnovo contrattuale hanno portato le organizzazioni sindacali di CGIL, CISL e UIL a indire uno sciopero. || Sicurezza privata: un mondo di cui fanno parte aziende con migliaia e migliaia di dipendenti in tutta Italia e che coinvolge circa duecento lavoratori nel bellunese.I disaccordi in tema di rinnovo contrattuale hanno portato le organizzazioni sindacali di CGIL, CISL e UIL a indire uno sciopero per il prossimo 2 maggio, per i lavoratori impiegati nella vigilanza privata e nei servizi di sicurezza.Persone che trasportano valori nei mezzi blindati, che garantiscono gli accessi di luoghi come i tribunali, gli ospedali, le fabbriche, i supermercati e i cui stipendi in certi casi non arrivano, pur se occupati a tempo pieno, nemmeno a 800 euro al mese.Una situazione paradossale causata da un contratto fermo da oltre 6 anni e mezzo, senza nessun adeguamento salariale, e con invece i continui aumenti dei costi della vita quotidiana.L’obiettivo è ottenere un aumento di 120 euro al mese, le organizzazioni datoriali sono arrivate ad offrirne 80, ma spalmati su quattro anni. Il punto di incontro sembra essere oggettivamente lontano. – Intervistati ALBERTO CHIESURA (SEGRETARIO FILCAMS CGIL BELLUNO) (Servizio di Fabio Fioravanzi)


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