TREVISO – Tragedia stamattina all’alba lungo la Noalese, sul cavalcavia di San Giuseppe a Treviso. A perdere la vita un fruttivendolo 62enne di San Donà di Piave trafitto dalle sbarre in metallo della sponda di un altro camion apertasi in corsa. Pesanti i disagi alla circolazione. || Come ogni mattina, alla guida del camion frigo, stava andando a caricare la merce al mercato ortofrutticolo di Treviso, ma al mercato Giorgio Amadio, 62 anni fruttivendolo di San Donà di Piave, non è mai arrivato. La sua vita si è spezzata sul cavalcavia di San Giuseppe poco dopo le 6 del mattino. Assurda quanto terribile la dinamica della tragedia: secondo una prima ricostruzione della polizia locale il camion di Amadio stava procendo in salita, sulla corsia opposta proveniva un furgone che aveva appena caricato la merce al mercato. All’improvviso, pochi istanti prima che i due mezzi si incrociassero, la sponda laterale del furgone si è aperta verso il centro della carreggiata. I profili in metallo, come lunghe lance, sono penetrati nella cabina del camion di Amadio, all’altezza della testa del conducente. Per il 62enne non c’è stato nulla da fare, è morto praticamente sul colpo; il camion si è fermato qualche decina di metri più avanti appoggiandosi al guard rail. Sul posto, oltre ai vigili urbani di Treviso, sono intervenuti i vigili del fuoco ed i sanitari del 118. Giorgio Amadio era molto noto a San Donà dove gestiva, con la moglie Lucia, uno storico negozio di ortofrutta. L’anno scorso era andato in pensione ma vista la situazione difficile in seguito alla pandemia e le richieste della clientela di continuare a dedicarsi a quel lavoro che con tanta passione e professionalità aveva svolto per tanti anni, aveva deciso di continuare ancora per po’. Una vita dedicata al lavoro e soprattutto alla famiglia, alla moglie Lucia e i ai due figli Elison e Federico. Poi c’era la passione per lo sport, il calcio al quale si era dedicato prima come giocatore poi come allenatore dei ragazzi. Profondo il cordoglio per la sua scomparsa nella comunità sandonatese. La data dei funerali non è ancora stata fissata in attesa che arrivi il nulla osta dell’autorità giudiziaria che indaga sulla tragedia. (Servizio di Marta Marangon)


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