08/04/2022 VENEZIA – Al via il nuovo regolamento a Venezia che blocca l’apertura di negozi di bassa qualità. || D’ora in poi nelle zone più turistiche di Venezia e negli edifici di valore culturale si potranno aprire solo attività “decorose”. Il Comune di Venezia entra a gamba tesa nei confronti di negozi di bassa qualità che da tempo si sono distribuiti a macchia d’olio in gran parte del centro storico. Con una delibera della Giunta comunale si cerca di mettere un freno alla diffusione delle attività “apri e chiudi”, che guadagnano tanto e non versano quasi nulla al Fisco. Sarà vietato aprire negozi di souvenir, bar, take away, distributori self-service e simili. Resta possibile aprire botteghe di artigianato, ortofrutta, macellerie e librerie. L’ordinanza avrà durata triennale e sarà accoppiata a quella, già operativa, che era stata definita “anti kebab”.La misura, anche se non incide sui negozi già esistenti, dovrebbe avere effetti concreti nella lotta all’illegalità, con società che aprono e chiudono nel giro di 3 anni, senza pagare le tasse. Attività che non generano ricchezza per la città e incrementano la concorrenza sleale.Il Comune si augura che d’ora in poi i proprietari degli immobili cerchino di abbassare gli affitti, per ottenere guadagni sicuri e artigiani che portano valore alla città. – Intervistati SEBASTIANO COSTALONGA (Ass. Commercio e Attività Produttive Comune di Venezia ) (Servizio di Nicola Marcato)


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