11/02/2022 MARENO DI PIAVE – Sono andate avanti per tutto il giorno le operazioni di spegnimento dell’incendio che ha distrutto parte della Torneria Veneta a Mareno di Piave. “In fumo i scarifici di una vita, ma andiamo avanti”, dicono i titolari. || Attorniato da collaboratori e familiari Lamberto Ghirlando non sa darsi una spiegazione. Le fiamme stanno divorando la sua fabbrica dalle tre del mattino, da quando l’allarme è partito da una volante della Polizia in zona industriale a Ramera per dei controlli di routine.A fuoco, i semilavorati che l’azienda, Tornerie Venete, utilizza per la produzione di manici in legno.In fumo ci sono le tante commesse di un periodo già contrassegnato dall’aumento delle materie prime e dei prezzi dell’energia. “I danni sono ingenti, tra i 200 e i 300 mila”.Quello che è certo è che davanti ai suoi occhi stanno andando in fumo i sacrifici di una vita.Poco distante, il padre Giovanni Battista, 91 anni, assiste alle operazioni di soccorso e dà forza un po’ a tutti.Senza sosta il lavoro dei vigili del fuoco, arrivati da Conegliano, Vittorio Veneto e Treviso.Pompieri che hanno messo in sicurezza – fin da subito – il deposito dei liquidi infiammabili. Scongiurato il rischio inquinamento.In attesa di un quadro definitivo, c’è la voglia di rialzarsi. Un’azinda di quasi 100 anni – dice il titolare – non finisce certo qui. – Intervistati LAMBERTO GHIRARDO (Titolare Torneria Veneta), GIOVANNI BATTISTA GHIRARDO (Torneria Veneta), EROS ZAMBELLI (Caporeparto Distaccamento Conegliano) (Servizio di Cristian Arboit)


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