04/02/2022 BELLUNO – “Un esame impossibile”. Sono tornati a manifestare questa mattina gli studenti delle scuole superiori contro la decisione del ministro dell’istruzione Bianchi di far tenere le prove scritte alla prossima maturità e per sollecitare interventi di tutela dei ragazzi che hanno vissuto sulla propria pelle la gestione della pandemia. || Un confronto franco sui problemi che attanagliano la scuola piegata dalla gestione della pandemia, la decisione di protestare contro lo svolgimento delle prove scritte alla prossima maturità. “Impossibile e improponibile” affermano gli studenti che chiedono di essere ascoltati.Dopo quasi 2 anni trascorsi in dad, dall’inizio del 2022 le cose non sono cambiate – denunciano gli studenti – e forse sono peggiorate ancor di più. Chiedono il ritorno alla normalità che non può essere raggiunta con la didattica a distanza e le quarantene che si susseguono a ritmo incessante. E poi ci sono i problemi psicologici causati dalla pandemia: disturbi alimentari, depressione, mancanza di sonno: “Siamo persone che vogliono solo tornare a stare meglio” dicono gli studenti che chiedono di far diventare praticabile il bonus psicologo per ora rimasto solo sulla carta. – Intervistati SAMUELE BATTISTEL (LICEO DAL PIAZ FELTRE), ELEONORA ZANCANARO (LICEO GALILEI BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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