02/12/2021 VENEZIA – Emergono particolari sempre più sconcertanti nell’inchiesta che ha portato a nuovi arresti nell’indagine sulla Mala del Brenta. Tra gli obiettivi di Boatto e Trabuio, ci sarebbe stato anche quello di un sequestro lampo del presidente di Alilaguna, Fabio Sacco. || Gilberto Boatto e Loris Trabuio, avevano le idee ben chiare su cosa fare. E, dalle indagini del Ros, risulta che avrebbero addirittura pianificato un rapimento, un sequestro lampo di Fabio Sacco, presidente di Alilaguna e personaggio molto noto in città, grande estimatore del sindaco Luigi Brugnaro. Sacco, da decenni impegnato nel settore dei trasporti, detiene, con Alilaguna, una fetta importante del trasporto in città e dei collegamenti via acqua tra il Tronchetto e l’aeroporto. Emergono dettagli sempre più pesanti nell’ambito dell’inchiesta che ha portato a sgominare un nuovo capitolo della Mala del Brenta in provincia. Tra le città nel mirino c’era, ovviamente anche Venezia, e nel gruppo delle persone attenzionate dai malviventi proprio Fabio Sacco, che, si è sempre battuto contro ogni forma di possibile corruzione. Il rapimento di Sacco avrebbe dovuto essere di breve tempo, quasi un monito per convincerlo a pagare il pizzo. Semmai fosse stato possibile, un piano studiato a tavolino. Saltato poi grazie all’inchiesta che ha portato agli arresti.L’interessato, ovviamente scosso, non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito. (Servizio di Lorenzo Mayer)


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