27/11/2021 BELLUNO – Appartamenti, incentivo economico e formazione per attrarre nuovi medici nel Bellunese. L’Ulss Dolomiti stringe un patto con i sindaci per garantire la continuità assistenziale laddove maggiori risultano le difficoltà logistiche per i professionisti che arrivano da fuori provincia. || E’ una lotta contro il tempo quella che l’azienda sanitaria bellunese ha ingaggiato assieme alla conferenza dei sindaci per attrarre medici disponibili a turni di continuità assistenziale. Alloggi, incentivi economici, formazione gli assi calati da Ulss Dolomiti per spingere i medici a scegliere le sedi provinciali per l’esperienza di guardia medica.Fra le opzioni perseguite vi sono alloggi, individuati grazie alla disponibilità dei sindaci a San Nicolò Comelico, Cibiana e Falcade, che potranno essere messi a disposizione dei medici disponibili a coprire almeno 2 settimane di turni di guardia medica; un incentivo economico per le ore staordinarie oltre le 104 previste al mese, per un importo orario di 40 euro, e la formazione sull’urgenza e l’emergenza per accompagnare i giovani professionisti in un percorso di pratica utile anche dal punto di vista umano. Una risposta corale del territorio frutto di un impegno condiviso: ma l’appello è rivolto anche ai professionisti disponibili a mettersi a disposizione anche solo per qualche turno. Chiosa la direttrice dell’Ulss 1: “Così potremmo incastrare un puzzle che garantirebbe un servizio importante per il Bellunese e la sua gente”. – Intervistati MARIA GRAZIA CARRARO (DIRETTRICE GENERALE ULSS 1 DOLOMITI) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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