27/11/2021 VENEZIA – Con un bilancio di più 300 mila visitatori in sei mesi si è chiusa la 17 Mostra Internazionale d’Architettura della Biennale di Venezia. Un risultato che supera l’edizione 2018, prima del Covid. || Sono numeri da record quelli con i quali ha chiuso i battenti la 17 edizione della Mostra Internazionale di Architettura tra i Giardini della Biennale e le Corderie dell’Arsenale.   La Biennale supera sé stessa e frantuma ogni record. Sono stati  298.600 biglietti venduti, cui si aggiungono le 6.000 presenze durante la pre-apertura, superando così il numero dell’edizione 2018.Nonostante l’anno particolare, che tante limitazioni ha imposto al sistema scolastico e universitario nazionale e internazionale, la presenza dei giovani sotto i 26 anni rappresenta il 32% dei visitatori totali.Una grande soddisfazione che ha come artefici assoluti il presidente della Biennale di Venezia, Roberto Cicutto, con tutto il team della Biennale e il direttore della Mostra Hasim Sarkis.  114 gli architetti partecipanti, 60 Padiglioni nazionali, 17 i progetti collaterali.    “È riduttivo dire che siamo soddisfatti del successo della 17. Mostra Internazionale di Architettura – ha detto Cicutto –  Grande è il sentimento di gratitudine verso tutti coloro che l’hanno resa possibile in tempi così difficili imposti dalla pandemia: il Ministero della Cultura, il Comune di Venezia, la Regione del Veneto, la Soprintendenza, il team del Curatore e de La Biennale di Venezia, ma anche tutti i partecipanti e il pubblico. La gran parte dei visitatori è italiana – fra essi molti sono veneziani o dei territori limitrofi – ed è consistente la parte di visitatori che hanno potuto raggiungere Venezia via terra dai Paesi più prossimi all’Italia. Molte sono state le famiglie, le ragazze e i ragazzi, professionisti di ogni età venuti alla Mostra avendo messo in calendario una visita a Venezia. Un vero nuovo patrimonio di donne e uomini che dobbiamo convincere a mantenere l’appuntamento con La Biennale di Venezia e magari estenderlo anche alle altre manifestazioni e festival (Arte, Cinema, Danza, Teatro e Musica).”Queste persone hanno colto appieno una realtà: cioè che la cultura è diventata più che m (Servizio di Lorenzo Mayer)


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