31/10/2021 TREVISO – Da piazza Borsa, cuore dei festeggiamenti per il centenario della Sezione di Treviso degli alpini, il presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero ha chiesto a gran voce il ripristino del servizio di leva obbligatorio, necessario, ha detto, per tramandare alle nuove generazioni i valori di unità e solidarietà, ma anche del saper fare. || Lo grida alla piazza, il presidente nazionale degli Alpini Sebastiano Favero, lo ribadisce ai sindaci. Per trasmettere alle nuove generazioni i valori di unità, di solidarietà, i valori delle penne nere, va ripristinato per i giovani un periodo di servizio alla comunità. Dal cuore della città che celebra i 100 anni della sua Sezione, Favero spiega che i campi scuola sperimentali di questa estate hanno dato ottimi risultati: anche alla luce dello sforzo compiuto durante la pandemia, gli alpini, sono titolati a chiedere al Governo di riaprire il capitolo leva. Gli alpini sono portatori di un senso di bene comune che occorre ritrovare, gli fa eco il sindaco Mario Conte. Solidarietà, pacificazione e abnegazione, i tre cardini ricordati anche dal vescovo monsignor Michele Tomasi nella messa al Duomo. Alpini che sono tornati a ritrovarsi, a sfilare insieme. In piazza Borsa lo scoprimento della stele che ricorda il centenario della fondazione, lì dove sorgeva la prima sede della Sezione, l’albergo Stella Alpina. Stele che da qui in futuro ricorderà queste giornate, in attesa del prossimo raduno in città, e il presidente Piovesan accarezza l’idea di un’adunata triveneta, non prima, dice però, del 2027. – Intervistati SEBASTIANO FAVERO (Presidente nazionale Ana), MARIO CONTE (Sindaco di Treviso), MARCO PIOVESAN (Presidente Sezione Ana Treviso) (Servizio di Lina Paronetto)


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