22/10/2021 VENEZIA – Dopo il grande successo alla 78 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, approda, la prossima settimana, ma solo per tre giorni, nei cinema italiani, “Storia di un impiegato”. Sentiamo i protagonisti. || Dopo l’entusiasmante consenso ricevuto nell’anteprima alla 78 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la prossima settimana, ma solo per tre giorni dal 25 al 27 ottobre, sbarca, nelle sale italiane il film “Storia di un impiegato” che, con la regia di Roberta Lena ha per protagonisti il ricordo di Fabrizio De Andrè attraverso i racconti, e la musica, del figlio Cristiano e di Dori Ghezzi.Intervista a: CRISTIANO DE’ ANDRE’ CANTAUTORE FIGLIO DI FABRIZIO DE’ ANDRE’ (dal video della durata complessiva di 12:12) 00:20 ( ho avuto circa tre anni fa) 00:53 (farne un film).Fortissimo il messaggio che esce dal film.Dal fulcro dell’opera, vengono svelati le memorie mai confessate, i sentimenti che hanno ispirato la creazione, la comunità di artisti e amici che sono diventati famiglia: i grandi artisti di quel tempo che riempivano la casa di Portobello in Sardegna, dove l’album è stato in parte concepito e che circondavano il bambino Cristiano. Nel film tutte le vicende di Faber, filtrate dalla memoria del figlio, appaiono improvvisamente arricchite, approfondite dal più forte dei legami, fino a diventare un racconto completamente inedito, per contenuti e carica emotiva. Una sorta di biografia, attraverso il rapporto speciale tra padre e figlio, del loro comune sentire, del loro comune pensiero sociale, delle sofferenze condivise, fino ad arrivare a un riconoscimento totale e alla simbiosi, al passaggio di testimone, all’eredità. “Voi non avete fermato il vento gli avete fatto perdere tempo” diceva Fabrizio De André rivolto al potere parlando di cosa era rimasto del ’68. E aggiungeva che la creazione dell’album “Storia di un impiegato” – scritto nel 1973 con Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani – gli aveva fatto compiere la sua più grande rivoluzione: “Già è stato difficile da borghese diventare anarchico, ma il vero lavoro è stato da individualista diventare collettivista”. Per questo, il film esplora il conflitto atavico che è stata la rivoluzione di Fa – Intervistati CRISTIANO DE ANDRE’, ROBERTA LENA (REGISTA), DORI GHEZZI (Servizio di Lorenzo Mayer)


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