07/10/2021 BELLUNO – Nuove rivelazioni sul caso della scomparsa di Rossella Corazzin, la giovane friulana di cui si persero le tracce nell’agosto del ’75 mentre era in vacanza con i genitori a Tai di Cadore. L’ergastolano Angelo Izzo alla Commissione parlamentare antimafia: “Il corpo della ragazza abbandonato nei boschi attorno il lago Trasimeno”. || Il giallo sulla scomparsa di Rossella Corazzin si arricchisce di un nuovo capitolo e ancora una volta a fare rivelazioni è Angelo Izzo, il cosiddetto “mostro del Circeo”, che in più occasioni ha raccontato cosa accadde alla diciassettenne. “I resti della ragazza potrebbero trovarsi nei boschi attorno al lago Trasimeno” avrebbe detto Izzo all’antimafia che ieri lo ha ascoltato per 2 ore in collegamento dal carcere di Velletri. Cosa accadde alla giovane Izzo lo spiegò anni fa, riferendo che Rossella venne sequestrata in Cadore, portata a Riccione e poi nella villa del medico Francesco Narducci, morto nell’85, il cui nome finì nelle indagini sul mostro di Firenze. In quella casa sul lago Trasimeno la ragazza venne usata per riti massonici, abusata e poi uccisa. Del caso della scomparsa di Rossella Corazzin si occupò la magistratura di Belluno con il pubblico ministero Raffaele Massaro prima e con l’ex procuratore Francesco Saverio Pavone che interrogò Izzo per ben due volte. Le dichiarazioni rese ieri all’antimafia sono state secretate ma saranno oggetto di valutazioni. La famiglia di Rossella Corazzin non si è mai arresa; i riflettori sul caso della scomparsa della giovane si sono nuovamente accesi e si ritorna a chiedere verità. (Servizio di Tiziana Bolognani)


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