06/10/2021 MESTRE – Trasporto pubblico a Venezia. La CGIL lancia la proposta di una vertenza con AVM allargata a Comune, Città Metropolitana, Regione e Ministero dei Trasporti. || Se il lockdown appare ormai un ricordo da raccontare ai nipotini e negli ultimi mesi la presenza di visitatori a Venezia ha rinverdito più di una volta i livelli prepandemia, il trasporto pubblico della città appare ancora legato a questioni iniziate col Coronavirus. La CGIL lancia la proposta di una nuova vertenza col gruppo AVM allargata però a tutti gli organi amministrativi e politici che s’incontrano nel percorso che da Venezia conduce a Roma: Comune, Città Metropolitana, Regione e Ministero dei Trasporti. L’azienda non ha al momento intenzione di applicare un taglio agli stipendi dei dipendenti, parallelamente però il segretario della Filt Cgil Valter Novembrini sottolinea con una certa ironia l’avverarsi di quello che definisce un miracolo: il raggiungimento da parte del gruppo dirigente AVM di tutti gli obiettivi. Nel frattempo il servizio denuncia ancora qualche lacuna, soprattutto nei collegamenti con le isole. Nelle giornate di grosso afflusso è capitato si formassero ancora lunghe code agli imbarcaderi. Peraltro alcune linee continuano ad essere affidate a gestori privati. – Intervistati VALTER NOVEMBRINI (SEGRETARIO GENERALE FILT CGIL VENEZIA) (Servizio di Filippo Fois)


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