AGORDO – Da ieri sera, nel Bellunese, è stato attivato un nuovo ospedale di comunità, è quello di Agordo. In provincia di Belluno l’emergenza, in questi giorni, è più assistenziale che sanitaria, riguardando casi di bassa e media intensità, soprattutto anziani. || Da ieri sera, nel Bellunese, è stato attivato un nuovo ospedale di comunità: è quello di Agordo. In provincia di Belluno l’emergenza, in questi giorni, è più assistenziale che sanitaria, riguardando casi di bassa e media intensità, soprattutto anziani.L’ospedale di comunità di Agordo va così ad aggiungersi a quelli di Alano di Piave e di Feltre al Padiglione Gaggia. Questa la mappa aggiornata dell’assistenza nel territorio dell’Uls 1 Dolomiti, dove è scattata la fase 3 del piano regionale di sanità pubblica per quanto riguarda le degenze di bassa e media intensità. Ancora sotto controllo – va detto – le terapie intensive.Il nodo in questi giorni tra le Dolomiti è proprio questo, la gestione di casi non gravi ma che incidono sull’assistenza ospedaliera. Spesso anziani che non possono essere seguiti a domicilio o nelle case di riposo.Chiaro che nel Bellunese – visto il territorio ampio e l’alto indice di vecchiaia – la questione sia prioritaria.L’obiettivo dell’Ulss 1 Dolomiti, come spiega il direttore sanitario Giovanni Maria Pittoni, è quello di decentrare il più possibile l’assistenza, così da non gravare sugli ospedali e quindi sulla loro attività ordinaria. – Intervistati GIOVANNI MARIA PITTONI (Direttore sanitario Ulss 1 Dolomiti) (Servizio di Cristian Arboit)


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