25/09/2021 PONTE DI PIAVE – Si apre una nuova fase, quella della convivenza con il virus, con una pressione vaccinale inferiore di meno della metà rispetto a prima. Simbolo di questo passaggio, il palazzetto dello sport di Ponte di Piave, ormai ex vax point, intitolato oggi alla campionessa di pallavolo Sara Anzanello. || Centro vaccinale per più di cinque mesi, il palasport di Ponte di Piave ritorna al suo impiego originario. Nel giorno del ringraziamento a quanti hanno reso possibili le oltre 135mila vaccinazioni, con una media di 900 al giorno, il Comune di Ponte e il suo sindaco Paola Roma hanno voluto intitolare la struttura a Sara Anzanello, campionessa del mondo di volley, morta nel 2018. Da una parte il coraggio di Sara contro la malattia, dall’altra il coraggio dei sanitari, dei volontari, degli amministratori, contro il covid 19. A Ponte si chiude un capitolo, ma nell’intero territorio veneto si apre una nuova fase, quella, dice l’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, di “convivenza con il virus”. Per Nicoletta e Valter Anzanello, tante emozioni e la sorpresa di trovarsi davanti le amiche di sempre di Sara. – Intervistati PAOLA ROMA (Sindaco di Ponte di Piave), MANUELA LANZARIN (Assessore regionale Sanità), FRANCESCO BENAZZI (Direttore generale Ulss 2), RAFFAELLA CALLONI (Ex pallavolista), NICOLETTA E VALTER ANZANELLO (Genitori di Sara Anzanello) (Servizio di Lina Paronetto)


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