23/09/2021 MONTECCHIO MAGGIORE – Oggi l’ultimo saluto a Montecchio Maggiore ad Alessandra Zorzin la 21enne uccisa mercoledì 15 settembre nella sua abitazione di Valdimolino da Marco Turrin. Una folla commossa ha accolto commossa il feretro || E’ un silenzio intenso carico di dolore quello che ha accolto il feretro di Alessandra Zorzin sul sagrato del duomo di Santa Maria e San Vitale a Montecchio maggiore. Ad accogliere Alessandra 21anni vittima mercoledì 15 settembre di femminicidio, per il suo ultimo viaggio i genitori, il compagno sorretto dai famigliari. Sulla bara chiara un cuscino di rose rosa e delle calli fiori delicati come era delicata e dolce Alessandra. A loro fianco i primi cittadini di Montecchio e Sovizzo, la consigliera regionale Milena Cecchetto ma soprattutto gli amici e tanta gente che conosceva la giovane mamma. Tanti in mano hanno un fiore portato da casa o consegnato fuori dalla chiesa, un fiore che per i genitori di Alessandra, vuole essere un simbolo di amore da donare a chi ci sta più vicino. Le parole sono di conforto, di resurrezione come quelle nella lettura del vangelo secondo Giovanni che parla di LazzaroLe parole di Don Paolo nell’omelia sono per i famigliari per chi conosceva Alessandra oggi sconvolti dalla tragedia. L’invito è ad andare avanti a credere nella parola di Gesù che è resurrezione. Il feretro di Alessandra esce dal Duomo accompagnato dalle note di What a wonderful word di Amstrong e poi ancora quel silenzio assordante che è come un grido di dolore contro i femminicidi come lo stesso sindaco di Montecchio Gianfranco Trapula ricorda stringendosi al dolore dei famigliari. L’ultimo saluto del compagno di Ale dei suoi famigliari e dei tanti amici è stato affidato ai messaggi scritti con i pennarelli indelebili su quella bara chiara che ha portato via per sempre la loro Alessandra ora diventata un bellissimo angelo. (Servizio di Gabriella Basso)


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