22/09/2021 TREVISO – Green pass: sono migliaia le telefonate ai sindacati da parte dei piccoli imprenditori che chiedono come organizzare il lavoro || “Voi immaginate in un’azienda di 50 dipendenti se improvvisamente 10 dipendenti non vengono a lavorare perché ritengono di non volersi pagare il tampone o per altri motivi, ma non hanno il green pass – spiega Nicola Atalmi segretario generale slc Cgil Treviso – così si fermano tutte le aziende” In questi giorni sono bollenti i telefoni dei sindacati. Molte imprenditori chiamano per capire come organizzarsi. Il green pass rischia di compromettere alcune attività. Sostituire il personale che non ha il green pass non sarà così semplice“Se i signori del Governo conoscessero i posti di lavoro, capirebbero che, non è possibile che un’azienda di 50 dipendenti, possa chiamare l’agenzia interinale per far sostituire i dipendenti, con altre persone che mai hanno fatto quel lavoro. Noi abbiamo ad esempio manutentori, capi reparti, persone che fanno turni di notte che non hanno il green pass. E non è che queste persone le sostituisci così in fretta”. Una situazione, che rischia davvero di esplodere. Bisogna trovare delle soluzioni. Non solo ma per ora manca il provvedimento relativo ai controlli, per ora la certezza e che spetterà ai datori di lavoro verificare il green pass“ Noi siamo per rispettare le leggi – termina Atalmi – quindi se la legge c’è va rispettata. Ma il rischio sarà che le piccole aziende, non certo le grandi alla fine faranno passare anche i dipendenti senza green pass”. Ed ancora la polemica sui tamponi seppur calmierati sarà un costo non indifferente. Per Atalmi c’è solo una soluzione: “l’unica soluzione è che siano le aziende a farsi carico anche di questo costo”. – Intervistati NICOLA ATALMI (Segretario Generale slc Cgil Treviso) (Servizio di Daniela Sitzia)


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