20/09/2021 RUBANO – Oggi l’autopsia sui corpi di Dorjana e Stellio Cerqueni. Il padre armato aveva portato con sè un diario con il racconto di trent’anni d’odio nei confronti della figlia || Nel suo diario dell’odio, tutte le risposte di una tragedia. Stellio Cerqueni l’aveva portato con sè insieme alla pistola carica, altri proiettili di riserva. Chissà da quanto tempo stava pianificano di uccidere la figlia Dorjana. Un rancore covato per anni da quando la figlia se n’era andata da Monfalcone per sposare il suo ex socio e trasfersi con lui a Rubano per gestire la loro attività di famiglia. Stellio Cerqueni lo aveva inteso come un doppio tradimento. Venerdì mattina ha deciso di partire per raggiungere Padova in taxi, alla seconda moglie aveva detto che doveva subire un intervento al ginocchio. Invece nel borsello aveva l’arma pronta per sparare a Dorjana. Ha suonato al campanello e la donna avvisata dai figli del marito è uscita per non farlo entrare in casa. La lite è durata pochi minuti. Stellio Cerqueni ha estratto l’arma e ha esploso due colpi uno al petto e uno alla nuca di Doriana, una vera esecuzione, poi ha fatto qualche passo è si è ucciso. La scena è stata vista da una automobilista che ha subito chiamato i carabinieri. Odio e rancore i moventi principali, ma forse anche il tremendo sospetto che l’anziano avesse pianificato il delitto per poter lasciare l’eredità alla moglie invalida. Oggi il magistrato affiderà l’incarico per eseguire le autopsie sui corpi di Dorjana e Stellio Cerqueni, la data dei funerali della donna non è ancora stata fissata. (Servizio di Valentina Visentin)


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