18/09/2021 MESTRE – Più di 12mila imprese venete sono a rischio usura o potrebbero dover chiudere. A lanciare l’allarme uno studio della Cgia di Mestre che chiede di potenziare il fondo si solidarietà. || Sono 12.234 le imprese del Veneto in sofferenza. Società non finanziarie e famiglie produttrici che essendo state segnalate come insolventi dagli intermediari finanziari alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia, non possono accedere ad alcun prestito erogato dal canale finanziario legale. Una condizione che secondo la Cgia di Mestre ne mette in pericolo l’esistenza o peggio ancora le espone al rischio usura. Al 31 marzo, Padova è la provincia veneta col maggior numero di aziende in sofferenza – 2.500 – seguita da vicino da Vicenza, Treviso e Verona. A Venezia le imprese in sofferenza sono proporzionalmente meno: 1.822; mentre le province meno interessate dal fenomeno, invece, sono quelle meno popolate: come Rovigo con 746 aziende segnalate alla “Centrale Rischi” e 360 a Belluno. – Intervistati PAOLO ZABEO (COORDINATORE UFFICIO STUDI CGIA) (Servizio di Filippo Fois)


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