15/09/2021 CROCETTA DEL MONTELLO – Il 22 settembre al Tribunale delle Acque di Roma la prima udienza che vede il comune di Crocetta contro la Regione per la realizzazione della cassa di espansione sulle Grave del Piave. A sostenere Crocetta quasi tutti i Comuni dell’Area, pronti – a loro volta – a ricorrere. “E’ una battaglia di territorio”, dicono. || In gergo tecnico si chiama ricorso ad adiuvandum ed è quello che si presenta quando si vogliono sostenere le ragioni della parte principale, in questo caso il comune di Crocetta.Il Montello sarà unito – o quasi, mancherebbe Sernaglia – all’udienza del 22 settembre al Tribunale delle Acque di Roma dove la primavera scorsa l’Amministrazione Tormena ha impugnato la delibera 302 della Regione del 21 marzo.Il provvedimento avvia le procedure per la gara di progettazione del bacino di laminazione sulle Grave a Ciano, opera che consentirebbe di invasare circa 35 milioni di metri cubi d’acqua così da abbattere eventuali colmi di piena del Piave. Una partita giudiziaria ma non solo, la maggior parte dei comuni è a guida leghista, stesso colore della Regione. Lo è Marianella Tormena, sindaco di Crocetta, che ne fa però una questione di comunità. “Siamo uniti nel respingere questo scempio”, dice.Primi cittadini che si sono ritrovati prima a Vidor poi a Crocetta per stabilire una linea condivisa. – Intervistati MARIANELLA TORMENA (Sindaco di Crocetta del Montello) (Servizio di Cristian Arboit)


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