10/09/2021 LIDO DI VENEZIA – Evento speciale, all’interno delle Giornate degli Autori” la pellicola racconta la storia, segnata da conflitti, equivoci, confronti, voci e silenzi di una famiglia tanto eccezionale quanto, nel suo intimo, caotica e disfunzionale. E’ un film sull’incomunicabilità e sul silenzio, a volte salvifico. || Il Silenzio Grande’, presentato come “Evento speciale” nelle “Giornate degli Autori, è firmato da Alessandro Gassmann il regista e attore romano porta a Venezia questo suo ultimo  lavoro, tratto da una storia teatrale scritta da Maurizio De Giovanni, che firma anche la sceneggiatura insieme ad Andrea Ozza e lo stesso Gassmann. Abbiamo incontrato Alessandro insieme al protagonista principale, l’attore napoletano Massimiliano Gallo.Un film che – racconta il regista –  vuole essere “una carezza agli spettatori”.  La pellicola che il regista e attore romano porta a Venezia tratto da una piece teatrale scritta da Maurizio De Giovanni, che firma anche la sceneggiatura insieme ad Andrea Ozza e lo stesso Gassmann. La pellicola racconta la storia, segnata da conflitti, equivoci, confronti, voci e silenzi di una famiglia tanto eccezionale quanto, nel suo intimo, caotica e disfunzionale. E’ un film sull’incomunicabilità e sul silenzio, a volte salvifico.”La sensazione è quella di vivere in una società che urla tanto e non ascolta -spiega Gassmann, raccontando come è nato l’interesse al tema del film- Una società dove non ci viene data la possibilità del silenzio, e quindi è confusa perché non capisce quello che urlano contro perché sta essa stessa urlando contemporaneamente”. E allora, “porre in un’epoca dove si urlava un po’ meno questo tema mi è sembrato interessante, perché il silenzio, che può fare anche paura per alcuni versi, in questo caso è un silenzio salvifico perché porta queste persone che si amano molto a sentire davvero come stanno”.Un film sulle relazioni, che “durante la pandemia sono peggiorate perché c’è stato un evidenziamento di quelli che erano i problemi già presenti nella società -analizza Gassmann- Quelli che pensavamo essere in un modo si sono rivelati essere in tutt’altro modo, e soprattutto si sono acuite rabbia, desiderio di sopraffare l’altro, e questo ora è il problema numero uno nella nostra società. Non c’è più una mediazione, non c’è pi – Intervistati MASSIMILIANO GALLO (ATTORE), ALESSANDRO GASSMAN (REGISTA ) (Servizio di Lorenzo Mayer)


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