10/09/2021 LIDO DI VENEZIA – All’esordio da regista la popolarissima conduttrice ha portato alla Mostra di Venezia, un docufilm che racconta il miracolo, durante il Covid, della costruzione di un ospedale d’eccellenza. Alla presentazione è intervenuta anche la ministra Gelmini. || Lo sguardo attento e sensibile di Simone Ventura racconta di un “miracolo italiano” dentro la tragedia del Covid: la costruzione di un ospedale d’eccellenza a Bergamo. Queste sono “Le 7 giornate di Bergamo” alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.La laguna le evoca bei ricordi.Simona Ventura si reinventa”dietro la telecamera” e debutta alla Mostra del cinema di Venezia con ‘Le 7 giornate di Bergamo’, un documentario in cui racconta la costruzione a tempi record dell’ospedale da campo nella città, in piena pandemia. “Una storia che si doveva raccontare. Le immagini dei carri militari resteranno nella memoria di tutti, noi abbiamo voluto dare risalto a immagini altrettanto forti, che siano in grado di dare un messaggio di speranza”.”Quella di stare dietro le telecamere è stata un’esperienza molto bella e che vorrò rifare perché mi sono appassionata e, soprattutto, ho potuto vivere una cosa nuova e per me questo è fondamentale per vivere. Io sono una persona che si annoia mortalmente e velocemente, per cui devo sempre fare delle cose nuove e buttare il cuore il cuore oltre l’ostacolo ed è esattamente quello che ho fatto anche questa volta. Qui, con questo documentario, mi sono molto emozionata, mi sono commossa molte volte e spero il pubblico farà lo stesso”.”Io guardo tutto, anche se la mia concentrazione spesso è minima ma se qualcosa mi piace la seguo con molta attenzione. Quando andavo al cinema mi capitava spesso di addormentarmi, più che altro per la stanchezza ma non sono mai andata via prima dei titoli di coda, ho sempre voluto guardare tutto fino alla fine perché le cose vanno viste nella loro interezza. Adesso siamo molto abituati alle serie tv quindi seguo le serie. Mi piace un po’ di tutto, soprattutto i thriller, dopotutto, vengo da una grande retaggio di film horror, thriller e splatter ma cosa mi piace guardare dipende anche dall’umore che ho. Se sono allegra i thriller e gli horror mi vanno bene, se, invece, “mi girano” e – Intervistati SIMONA VENTURA (REGISTA E CONDUTTRICE ) (Servizio di Lorenzo Mayer)


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