08/09/2021 MIRA – Dodici medici dell’ospedale di Dolo sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Venezia dopo un esposto di Elisa Borella che chiede chiarezza sulla morte del marito Ivan Busso, il falconiere di Malcontenta il cui decesso è stato attribuito al Covid. || Il Pubblico Ministero della Procura di Venezia ha iscritto nel registro degli indagati 12 sanitari in servizio all’ospedale di Dolo per la morte di Ivan Busso il falconiere scomparso a 42 anni il 1 Gennaio 2021. Il fascicolo è stato aperto dopo l’esposto presentato il 4 Gennaio dalla vedova Elisa Borella, assistita dall’avvocato Marco Frigo dello studio 3A: il decesso – sostengono – potrebbe non essere stato provocato dal Covid ma da una polmonite batterica.Il 18 giugno il medico di Padova incaricato dalla Procura ha trasmesso le prime conclusioni dell’autopsia comunicando che sul corpo di Ivan Busso era stata accertata “la presenza di una polmonite batterica instauratasi in un quadro di polmonite interstiziale da infezione Sars-Cov2”, e segnalando “la necessità di approfondire e valutare la condotta dei sanitari intervenuti durante la degenza di Busso a Dolo”. Il Sostituto Procuratore ha concesso una proroga di 60 giorni per il termine della perizia e per l’integrazione del contraddittorio con le persone sottoposte ad indagine.La morte di Ivan Busso aveva colpito profondamente non solo la comunità di Malcontenta ma l’intero Veneto. In poche settimane il virus aveva provocato oltre al suo decesso anche quello dei suoi genitori. – Intervistati ELISA BORELLA – VEDOVA DI IVAN BUSSO (AL TELEFONO) (Servizio di Filippo Fois)


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