07/09/2021 VAL DI ZOLDO – «Per cercare Federico è stato fatto tanto, ma se non lo abbiamo trovato non è stato ancora abbastanza » Non si rassegna la moglie dell’escursionista disperso, all’indomani della decisione in un vertice in prefettura, di interrompere le ricerche || «12 giorni di ricerche – dice la moglie – anche se con tanti mezzi e persone, non hanno permesso di trovarlo. Non sono sufficienti come sforzo istituzionale. Una persona dispersa va trovata», tuona così la moglie di Federico Lugato, il 39enne mestrino scomparso giovedì 26 agosto a Pralongo (in Val di Zoldo a Belluno) durante una passeggiata in montagna, all’indomani del vertice in prefettura per cui le autorità preposte sono arrivate alla conclusione di interrompere le ricerche, non essendo emersi elementi utili che riconducano all’uomo. Sottolinea il fatto che esiste poca chiarezza normativa relativa alle persone scomparse – la moglie Elena Panciera: «La dichiarazione di assenza viene emanata dal tribunale trascorsi almeno 2 anni dalla scomparsa, ma l’iter si conclude dopo oltre 10 anni – spiega la donna – con la dichiarazione di morte presunta. Nel frattempo, ci sono una marea di difficoltà burocratiche e legali per la famiglia, continua la donna, che si aggiungono ovviamente al dolore emotivo e psicologico per la scomparsa». All’amarezza per la decisione aggiunge i ringraziamenti a tutti – più di 400 volontari – quelli che si sono prodigati per le ricerche del marito, al momento senza esito. (Servizio di Luisa Bertini)


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