07/09/2021 VENEZIA – Alice Rohrwacher è la più giovane regista a vincere il Premio Robert Bresson 2021, conferito, come ormai tradizione, dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e la Rivista del Cinematografo anche quest’anno alla 78esima Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia. || «Il Premio Robert Bresson – ha spiegato mons. Milani – rappresenta il vertice della nostra presenza alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. E questo premio è il nostro credo. Siamo orgogliosi di premiare Alice Rohrwacher: il suo primo film, Corpo celeste, fa capire che non c’è fede senza incontro».«Tra tutti i premi collaterali consegnati nell’ambito della Mostra di Venezia – ha dichiarato Barbera – il Premio Robert Bresson è sicuramente il più importante perché è conferito da un’istituzione prestigiosa come la Fondazione Ente dello Spettacolo che dagli anni Venti pubblica la Rivista del Cinematografo, la più antica pubblicazione italiana di cinema».Non ha nascosto la soddisfazione il Presidente Cicutto: «Sono felice che a ricevere il Premio Bresson sia una delle rivelazioni più importanti degli ultimi vent’anni di cinema italiano. E in piccola parte ho contribuito anche io».Per Ruffini, il Premio Bresson «è un’occasione importante per celebrare la storia e ritrovare le coordinate di un cammino. Un riconoscimento voluto e custodito dalla Fondazione Ente dello Spettacolo come una cosa preziosa: l’Ente ha saputo costruire un tessuto condivisione con il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, Pontificio Consiglio della Cultura e la Mostra del Cinema di Venezia con la missione della ricerca della bellezza fuori dal mainstream. La straordinaria e dolce potenza dei film di Alice Rohrwacher ci regala un modo inquieto ma non arreso di vedere le cose, un’attenzione al mistero e al senso spirituale della vita».Così si legge nella motivazione: «La sua opera è incardinata in uno spazio che non c’è più e in un tempo che non è ancora: è rimpianto e promessa, materia arcaica e trascendenza. Gli ultimi bagliori di un mondo in disfacimento, il mondo contadino, si rivelano allo sguardo dell’autrice come epifanie di luce, corpi celesti e resurrezioni. I suoi film rielaborano in modo locale tensioni globali, preservano il mistero dalla pornografia – Intervistati ALICE ROHRWACHER (REGISTA VINCITRICE PREMIO BRESSON 2021), MONSIGNOR DAVIDE MILANI (PRESIDENTE FONDAZIONE ENTE DELLO SPETTACOLO) (Servizio di Lorenzo Mayer)


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