06/09/2021 VENEZIA – La Rete Innovativa Regionale mette in campo 100 milioni di euro nei progetti di ricerca per fronteggiare anche dal punto di vista biomedicale l’emergenza pandemica in atto || Si chiama Tech 4 Life, progetto che risponde al superamento delle criticità delle imprese, legate a questa era pandemica in corso. con protagonisTi la Regione del Veneto, Confindustria Veneto e le Università di Venezia, Padova e Verona. Obiettivo, mettere in rete le eccellenze produttive del territorio per sviluppare innovazione e ricerca al servizio delle stesse imprese per gestire anche dal punto di vista biomedicale l’emergenza ancora in atto. “Ci siamo resi conto da subito durante il primo lockdown che c’era difficoltà a reperire persino le mascherine, i respiratori. Siamo stati costretti a rivolgerci in tutto il mondo per trovare gli strumenti per combattere la pandemia. Siccome noi abbiamo delle eccellenze produttive straordinarie nel nostro Veneto, la rete innovativa regionale serve esattamente a questo”, dice Roberto Marcato assessore allo sviluppo economico del Veneto. E’ l’ultima delle Rir, acronimo che sta per Reti Innovative Regionali. 20 milioni i fondi stanziati dalla Regione già con il primo lockdown e facenti parte dei 56 milioni erogati, sempre da Palazzo Balbi,in questi ultimi tre anni, sommati agli oltre 32 milioni stanziati come capacità di reazione delle imprese e agli 8 milioni e mezzo delle citate università, per studiare e implementare le strumentazioni necessarie legate alla salute e alle cosiddette scienze della vita. Domotica, digitalizzione, robotica sanitaria tra gli obiettivi strategici anche in termini di formazione delle competenze. Ideatore Denis Faccioli, imprenditore veneto – Intervistati ROBERTO MARCATO (ASSESSORE ALLO SVILUPPO ECONOMICO DEL VENETO), DENIS FACCIOLI (IMPRENDITORE) (Servizio di Annamaria Parisi)


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